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Domenica, 25 Giu 2017

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L'ANGURIA: IL FRUTTO DELL'ESTATE

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L'ANGURIA
Anguria, famoso e freschissimo frutto, amato nella stagione estiva, è il nome diffuso per cocomero, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee e classificato con il nome di citrullus. La pianta viene coltivata in diverse parti del paese, con una concentrazione in città come Ferrara e Reggio Emilia, nel nord Italia, e Foggia, Caserta e Lecce nel sud. Per quanto in gran parte del meridione l'anguria sia molto diffusa. Essa viene coltivata esclusivamente per il grande frutto rosso, rivestito della tipica buccia verde. Il suo frutto è una bacca dalle grandi dimensioni, chiamata anche con il nome di peponide. La sua coltivazione si presta a zone caratterizzate da un clima caldo e temperato, privo di un eccessiva umidità. In particolare, il frutto cresce e si sviluppa in un modo adeguato in quelle zone risparmiate dalle piogge nella fase della maturazione. L'anguria infatti ama molto più di altri frutti il caldo, ed è molto sensibile al gelo.

Terreno
Il terreno preferito dall'anguria è un terreno sciolto, o di medio impasto, che sia inoltre profondo e ricco di sostanza organica. Il momento opportuno per la lavorazione del terreno, ad una profondità di 40 centimetri o poco meno, cadrà sul finire della stagione estiva. Momento opportuno per poter sfruttare al meglio l'umidità del successivo autunno, così come il prezioso effetto strutturante che consegue all'alternarsi della fase di gelo e della fase di disgelo. Successivamente, a partire dal mese di febbraio, si proseguirà con operazioni di affinamento al fine di eliminare le presenze sgradevoli di infestanti e allestire il letto destinato alla semina.

Concimazione
Una buona concimazione per l'anguria sarà da effettuarsi tenendo conto che il frutto è caratterizzato da alte esigenze nutritive. Quindi saranno necessari almeno 3 quintali di letame oppure di composto per ogni 100 metri quadrati di coltivazione, da interrarsi nel periodo precedente alla creazione del letto di semina.

 

Consociazioni, avvicendamenti
L'anguria si associa molto bene ad altri ortaggi, come le cipolle, le carote e gli spinaci, ma anche ai piselli, alla lattuga e ai pomodori. E' consigliabile non replicare sul medesimo terreno una coltivazione del cocomero prima che siano trascorsi tre anni dalla precedente, al fine di favorire il riposo del terreno e di scongiurare il sopraggiungere di fitopatie.

 

Semina
Si opera in buche oppure in postarelle, che abbiano un diametro di 10 centimetri circa e 4 centimetri circa di profondità. Per coltivazioni in pieno campo si manterranno distanze di due metri tra le file e di un metro e mezzo circa sulla stessa fila. Si collocheranno poi 5 semi all'interno di ogni solco alla profondità di circa 3 centimetri e si terrà conto che saranno necessari 50 grammi di seme circa per 100 metri quadri di campo.
Per ciò che riguarda la coltivazione in pieno campo, si semina all'inizio del mese di marzo e si raccoglie tra la metà di luglio e il termine di agosto. E' possibile inoltre anticipare le operazioni di un mese, seminando tra gli ultimi giorni di febbraio e l'inizio di marzo in terra, oppure in appositi vasi di torba. In questo caso la raccolta avverrà tra la metà del mese di giugno e gli ultimi giorni di luglio.

 


 



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