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Domenica, 25 Giu 2017

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L'orto sul balcone

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Coltivare un orto domestico è senz’altro un buon modo di riavvicinarsi alla natura, nonché una fonte costante ed economica di verdura fresca.
Contrariamente a quanto si può pensare, un orto domestico non richiede necessariamente grandi spazi (ovviamente, la superficie varia a seconda della tipologia e della varietà delle colture), tanto che alcune persone riescono a coltivare con successo alcuni ortaggi anche su un balcone.
Esistono comunque dei requisiti minimi che il nostro orto deve rispettare per produrre risultati appetibili, che uniti ad alcuni semplici accorgimenti sapranno darci molte soddisfazioni.

 

GLI UTENSILI NECESSARI
L’equipaggiamento iniziale è piuttosto modesto: vasi, sottovasi, un paio di guanti, un annaffiatoio, una vanga, una zappa e un rastrello.

Dovrete anche avere un sistema di irrigazione anche piuttosto semplice, bastano dei tubi di gomma o un semplice innaffiatoio e, naturalmente, le sementi.

 

VASI, VASETTI E CONTENITORI
I vasi in terracotta siano imbattibili per traspirazione, freschezza del terriccio ecc. rispetto a quelli di plastica. Sicuramente però, le balconette di plastica sono per esempio migliori rispetto a quelle in cotto se vogliamo seminare l’insalata o le fragole: dovendo spostarle di sovente, specialmente in previsione di temporali o per ripiantare frequentemente (come nel caso dell’insalata) è meglio che siano leggere.
Vasi di piccolo diametro possono servire per coltivare piante singole come le aromatiche (timo, menta), ma sono da sconsigliarsi perché portano a un utilizzo dello spazio non ottimale; meglio scegliere contenitori di forma rettangolare o quadrata da mettere in fila o serie, e non fossilizzarsi sull’equazione 1 pianta = 1 vaso. Altrimenti lo spazio finisce subito! Non c’è bisogno di coltivare 3 kg di timo, si può fare un solo vaso con timo, menta e dragoncello per esempio, o ancora meglio seminarli alla base di pomodori e zucche, cosa che favorirà anche l’umidità del terreno.
Per alcune perenni come rosmarino e salvia, è bene prevedere un vaso dedicato visto che rimarrà lì per diversi anni (basta curarli un po’) regalandovi dei bei cespuglietti. La lunghezza e la larghezza possono essere a scelta, almeno 40 cm per 40 cm, mentre la profondità influenza non poco il tipo di pianta coltivabile. Le piante a elevato sviluppo fogliare come le zucchine e i pomodori hanno bisogno di vasi profondi e in soli 20 cm di terra crescono rachitiche o muoiono. La profondità consigliata è di 40 cm di terra, quindi un vaso da almeno 50 cm di profondità.
Se si dispone di balconi di grandi dimensioni si possono adottare soluzioni diverse, come i cassoni di 1 metro per 1 metro che costituiscono una vera e propria aiuola slegando dalle scelte obbligate di monocoltura dei vasetti singoli.
Idea geniale: per insalata, fragole e ortaggi a radice corta è possibile utilizzare una cassetta della frutta, di quelle di legno da ortolano. Si fodera con un sacchetto di plastica che si buchetta sul fondo, si riempie di terra e si semina.

 

LA CORRETTA PREPARAZIONE DEL TERRENO
Il terreno per la realizzazione di un orto perfetto dovrebbe avere una profondità di almeno 30 cm e una bassa acidità (intorno a pH 6-7) ed essere il più lontano possibile da qualsiasi fonte di inquinamento.
Gli ortaggi, per crescere, avranno bisogno di molto sole: per questo, è indispensabile un’esposizione al sole di almeno 4-5 ore al giorno, preferibilmente al mattino.
Potendo scegliere, l’ideale sarebbe avere un orto orientato a sud – sudest: in questo modo si massimizza l’esposizione al sole lasciando le piante più delicate al riparo dai venti freddi.
Evitate, però, di posizionare le aiuole troppo vicine al muro esposto a sud, che, trattenendo il calore nei mesi più caldi, finirebbe per cederne troppo alle coltivazioni.
Se non si è mai coltivato un orto, è importante sapere che il terreno a disposizione va preparato prima della semina, sia esso incolto oppure adibito ad altri utilizzi (ad esempio se è parte di un giardino).
Innanzitutto, bisogna creare delle aiuole (o dei vasi indicativamente, uno per ogni tipo di ortaggio che farete crescere contemporaneamente) suddividendo la terra a disposizione.
Non è un lavoro assolutamente indispensabile, ma aiuta molto nella fase di rotazione delle colture,
 

STOP ALLE ERBACCE
Una volta organizzato in questo modo il terreno, bisogna “ripulirlo” dagli elementi indesiderati, in particolare, è importante eliminare completamente le erbe infestanti e le impurità, come ad esempio i sassi, anche se di piccole dimensioni.
Questo lavoro va svolto durante l’autunno precedente la prima semina: con una vanga incidete il terreno, dividendolo in zolle, quindi rivoltate le zolle e togliete accuratamente tutti i sassi.
Le piante infestanti rimarranno per tutto l’inverno con le radici all’aria e lo stelo sottoterra, una condizione che dovrebbe indebolirle notevolmente ed evitare una germinazione eccessiva nella bella stagione.
In ogni caso, la battaglia con le erbacce sarà una costante del vostro lavoro: per evitare l’impiego di prodotti chimici, se non in casi strettamente necessari,, una volta che saranno spuntate le vostre piantine, zappettate frequentemente il terreno in superficie (ovviamente senza danneggiare gli ortaggi) ed estirpate manualmente le erbacce quando il terreno è bagnato, avendo cura di estrarre anche le radici.

CONCIMAZIONE
Difficilmente il vostro terreno sarà abbastanza “ricco” da poter sostenere efficacemente delle coltivazioni.
Vi suggeriamo di utilizzare il concime completo NUTRIENTE TOTALE -VEBI-.
La quantità di concime necessario è piuttosto modesta e va utilizzata secondo le indicazioni riportate sulla confezione alle quali si rimanda.

 

PARASSITI, MALATTIE E TRATTAMENTI
Il vostro piccolo orto non avrà certo bisogno di ottenere certificazioni di agricoltura biologica; ciononostante, sarebbe un controsenso impiegare in maniera massiccia prodotti chimici in un contesto di questo genere.

Per evitare che le vostre verdure siano attaccate in maniera massiccia da parassiti, funghi e simili basteranno alcuni trattamenti preventivi e all’occorrenza dei lievi interventi correttivi  con prodotti specifici. (visita la sezione La cura del tuo orto).
Dopo ciascun intervento, aspettate almeno venti giorni prima di consumare gli ortaggi trattati.

QUALI ORTAGGI?
Se non si ha esperienza in questo campo, meglio iniziare con ortaggi che non richiedano troppe cure e siano adatti alla zona in cui abitate.
Nella maggior parte delle regioni italiane è piuttosto facile coltivare, anche in vaso, insalata da taglio (lattuga, cicoria, indivia), cipolle, pomodori, fagiolini, bietole, zucchine, basilico, rucolae peperoncini piccanti, erbe aromatiche.
Naturalmente, le caratteristiche specifiche di ogni singolo orto (terreno, esposizione al sole e al vento, e altre ancora) possono rendere più o meno difficile coltivare un particolare ortaggio o varietà: si possono riscontrare differenze significative anche a distanza di pochi metri.
Il metodo più semplice per capire la vocazione di un orto è quindi sperimentare direttamente: durante la prima semina, provate a piantare molte specie diverse ed eventualmente anche varianti all’interno di una singola specie. Vi accorgerete presto di quali sono adatte al vostro orto e quali invece non lo sono.

 

SEMINA
Prima di acquistare una semente, controllate attentamente le indicazioni sulla confezione: (Consulta il ns. Calendario delle semine) dovrebbero riportare il periodo di semina consigliato e le particolari necessità dell’ortaggio, soprattutto per quanto riguarda l’esposizione al sole. Se non potete rispettare questi requisiti, orientatevi su un’altra pianta.
Nella maggior parte dei casi, subito dopo la semina o il trapianto dovrete irrigare abbondantemente le aiuole interessate.

 

IRRIGAZIONE
Gli apporti idrici devono essere frequenti, ma mai troppo abbondanti e in relazione allo stadio di sviluppo della pianta o dei semi. Quando si bagnano le piante, è meglio non bagnarle mai a pioggia, meglio versare sul terreno, preferibilmente sui bordi, l’acqua arriverà da sola alle piante senza creare uno shock termico come succederebbe invece innaffiandole direttamente sulle radici. Nel periodo di produzione, se mancano le piogge, è necessario irrigare tutti i giorni.
E’ meglio innaffiare di sera, dopo il tramonto. Le piante vengono meno sollecitate e hanno tutta la notte per assorbire l’acqua mentre innaffiando al mattino presto buona parte dell’acqua evaporerà con il sole.

Durante la stagione calda (Maggio-Settembre) è solitamente opportuno annaffiare tutti i giorni, tranne in caso di piogge abbondanti.

 

PER CHI HA IL BALCONE NELLE STRADE DI CITTA'
Non dimenticate il traffico e le polveri sottili. Le verdure vanno lavate benissimo, con bicarbonato di sodio. Ancora meglio: coprirle con tessuto non tessuto (TNT) che terrà lontane le polveri sottili facendo filtrare invece acqua e sole.

 

 

 

                                

 

 

                                         


 



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