PANIAR

Home » Catalogo Prodotti » Piante & Fiori » PIANTE & FIORI » MELONE GIALLO CANARIA 3 SEL. SIRIO
Domenica, 25 Giu 2017

Oltre 1000 Prodotti in Stock!

PDFStampa

MELONE GIALLO CANARIA 3 SEL. SIRIO
COD: ME177
Prezzo: €0.80 (iva inclusa)


HAI BISOGNO DI MAGGIORI INFORMAZIONI SU QUESTO PRODOTTO? CLICCA QUI E CHIEDI ALL'ESPERTO




 

La Fuscello Sementi è un’azienda moderna e dinamica nella produzione sementiera con innovativi impianti di selezione e confezionamento.
Molti ibridi e varietà sono disponibili nella versione Euroselect, semi di qualità superiore per semine che consentono di ottenere risultati eccezionali. Le sementi contraddistinte dalla qualità Euroselect sono trattate in modo tale da conservare le condizioni di germinabilità ottimali per lo sviluppo particolarmente vigoroso delle piante.
Ogni confezione reca le indicazioni riguardanti le tecniche colturali, le caratteristiche sementiere e il periodo di semina e raccolto. Le sementi sono confezionate in modo tale da consentire una protezione totale dagli attacchi di umidità.

IL MELONE
Il melone, nome comune per cucumis melo, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee è una pianta annuale molto diffusa, che cresce in particolare lungo il bacino del Mediterraneo. Nel nostro paese è dunque diffuso da nord a sud. Il frutto viene mangiato in particolar modo in estate, stagione in cui è apprezzato per la sua freschezza e per il suo alto contenuto di acqua. Pochi sanno che il famoso melone è della stessa famiglia di zucche e cetrioli, oltre che dei cocomeri. Alla stregua dei cetrioli, anche i meloni necessitano di ambienti caldi idonei al proprio sviluppo, soprattutto nelle prime fasi di vita, meglio se in serra oppure in cassoni caldi. Il melone cresce con regolarità a buone temperature, che non scendano sotto i dieci gradi e arrivino fino a 25 gradi, o poco più. Mentre, per la sua coltivazione in serra, va bene mantenere la temperatura costante sui 25 gradi per tutto l'arco del giorno. Notevole la sua sensibilità al vento. In caso di raffiche frequenti la pianta può incorrere in seri problemi di sviluppo.

 

Terreno
Il terreno preferito del melone è un terreno a medio impasto, sufficientemente drenato, ricco di sostanza organica e con una felice esposizione per mantenere la pianta al clima caldo di cui necessita.

Concimazione
La sensibilità della pianta si estende anche per l'esigenza di richiedere un terreno molto fertile. E' assai consigliabile, dunque, arricchire il suolo con azoto, fosforo, magnesio, potassio e calcio di cui il melone si nutre generosamente. Si consiglia l'utilizzo di circa 5 quintali di letame o composto ogni 100 metri quadri di terreno.

 

Consociazioni
La pianta del melone si associa favorevolmente a lattuga e fagiolo, in particolare il fagiolo nano. Una associazione che può fornire ottimi risultati si ha inoltre tra melone e mais dolce. Se si alternano infatti filari di melone a 3 filari di mais dolce si ottiene un'interessante funzione di frangivento.

 

Coltivazione
Si opera nei mesi tra febbraio e aprile in una serra o in un letto caldo per le ragioni più fredde del centro nord. Al sud si può procedere negli stessi mesi in pieno campo. Da aprile fino a giugno si coltiva senza protezioni. Il melone non ama affatto le temperature rigide, pertanto è altamente consigliabile procedere con la semina in fasi dell'anno in cui non si presentino eventuali e dannose gelate tardive e la temperatura del terreno si mantenga intorno ai 15 gradi. Si procede con la semina ponendo i semi in pieno capo o in vasetti di torba. Fare attenzione a porli con la punta in basso a una profondità di circa 3 centimetri, o isolati o in postarelle di 4 semi. Si consideri che in caso di semina in pieno campo serviranno fino a 50 grammi di seme ogni 100 metri quadrati di superficie. Nel momento in cui le piantine arrivano a 3 foglie si può effettuare il trapianto. Fino al mese di giugno è consigliabile riparare le piantine con delle campane di vetro o altri ripari. In seguito al trapianto si dovrà pacciamare e scongiurare i pericolosi attacchi delle lumache utilizzando un cerchio di cenere che si dovrò poi riordinare in caso di forti piogge. Si distribuiscono le pante a 180 centimetri circa di distanza tra le file e a 100 centimetri massimo sulla stessa fila, facendo ben attenzione a non interrarne mai il colletto.

 

Potatura
Si agisce tagliando regolarmente le cime delle piante giovani al di sopra le prime due foglie normali. All'incirca sul finire di giugno crescono alcune foglie opposte sui fusti sviluppati all'ascella delle foglie precedenti. Si deve quindi tagliare sopra il terzo gruppo di foglie che andranno conservate, così che su ogni fusto si mantengano 6 foglie + 2 foglie. Dal punto del taglio cresceranno ulteriori fusti e su questi il mese successivo si procederà con il taglio della terza foglia e su questi cresceranno i fiori da cui nasceranno i meloni.

 

Annaffiatura
Il melone necessita di una buona cura per l'annaffiatura. La pianta infatti ha un'alta esigenza d'acqua, ed è meglio operare nell'irrigazione per aspersione più che per scorrimento. Un'interruzione degli interventi nel periodo appena precedente la maturazione dei frutti porterà ad uno sviluppo d un sapore molto più dolce.

 

Parassiti
I nemici più comuni per il melone sono gli afidi, coccinella, ragnetto rosso che causa la comparsa di macchie chiare sulle foglie, mentre la sua ragnatela danneggia una crescita regolare dei germogli. Un male comune per la pianta è la tracheofusariosi che provoca, nel periodo prefogliare, danni alle foglie con ingiallimento e appassimento repentino. In seguito anche di disseccamento. Per affrontare il problema, intervenire impiegando varietà resistenti.

 

Raccolta
La raccolta parte nel mese di giugno e può durare fino ad agosto, o, nei casi, più tardivi, specie nelle regioni più calde del Sud Italia, si raccoglie fino alla stagione autunnale. Ogni 100 metri quadrati di terreno si raccolgono all'incirca 250 kg di meloni. I segnali che avvertono della prossima maturazione saranno il socchiudersi delle foglie del rametto portatore del frutto, il disseccamento dei cirri e la scomparsa di quella peluria che riveste il melone acerbo.

 

Busta semi in formato da gr. 10.





 




 



Continuando a utilizzare questo sito si acconsente all'utilizzo dei cookie. Clicca qui per saperne di più sulla nostra politica sui cookie